Siamo sulla stessa barca, Lampedusa 2019

We are used to think in boxes, but we are not one identity, we are a multitude of identities

(Andi Nganso)

É proprio questo che il progetto Siamo sulla stessa barca nato dal Comitato 3 Ottobre spinge a fare: non pensare a dividerci in categorie, ma piuttosto esplorare noi stessi e gli altri sentendosi parte di una comune umanità.

Durante quattro giornate nell’isola di Lampedusa con altri duecento studenti europei abbiamo partecipato a workshop e incontri riguardanti la migrazione e i fenomeni ad essa connessi.

Il momento più significativo è stato l’incontro con i sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre 2013. Essi ci hanno raccontato la loro personale esperienza, ma soprattutto hanno spiegato cosa li spinge a partecipare a questi incontri: la speranza che parlandone e coinvolgendo i giovani si capisca che l’immigrazione è un fenomeno che si può gestire ma non bloccare, e che dobbiamo agire subito, ad esempio rinforzando i corridoi umanitari, se non vogliamo che le stragi continuino.

Purtroppo l’ennesimo naufragio di questi giorni, con un’altra strage di giovani donne e bambini, ci ricorda l’urgenza di agire.

Laura Casalini, 5C Esabac, Mirja Piazzini, 5GL

 

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